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Noi diciamo tutto punto e basta

A chi crede che il non dire niente sia una cultura - ormai istituzionalizzata - ma sa pure che per dire tutto si è sempre in tempo.
Noi abbiamo preferito dire tutto.
Iniziamo da qui e, se volete seguirci, tornate presto a trovarci.

18 Risposte

  1. Noemi Novelli dice:

    Complimenti per il suo libro e per il tema che ha trattato!

  2. Elisabetta dice:

    Condivido quando dici che c’è chi crede che il non dire niente sia una cultura.
    E che, invece, noi preferiamo parlare.
    Anche gli apostoli, duemila anni fa, parlarono!
    In bocca al lupo per il tuo libro!
    Congratulazioni!
    ti ho scoperto sul Korazym.org

  3. Sabrina dice:

    Il suo libro è stupendo,tratta una tematica di grande attualità che spesso vien messa da parte per far spazio alle idiozie che interessano la società odierna..La forza di “Nicla” credo debba essere presa come modello dalle ragezze che come lei subiscono violenza e,anche se dopo tanto tempo,devono riuscire a trovare la forza di denunciare il proprio aguzzino.La ammiro molto…

  4. Eleonora Muto dice:

    Un libro diverso da tutti gli altri. Una storia diversa da tutte le altre! Dura, a tratti forte, ma vera e importante!!! Dobbiamo farci forza nel dire le cose, anche più atroci, dure… Dobbiamo avere la stessa forza che hanno avuto Nicla e Paola. E lo stesso coraggio e la stessa determinazione nel portare avanti la situazione che hanno avuto Piero e Clara!

  5. francesca dice:

    ciao..sono una ragazza del liceo linguistico..quando sei entrata in classe hai detto che volevi trasmetterci un messaggio,a me ne hai trasmesso più di uno..grazie mille e complimenti per il tuo romanzo..sono sicura che sarà un successo

  6. laura dice:

    ciao
    è stato un veropiacere conoscerti.oggi sei stata ospite nella nostra scuola a crotone,abbiamo fatto anche una foto che presto ti manderemo.non vedo l ora di leggere il tuo libro, sappi che per noi sei un esempio da seguire… grazie

  7. Sonia dice:

    ciao questa mattina la mia classe insieme ad altre scuole abbiamo avuto un incontro con lei a Tortona a proposito della violenza sulle donne.
    Ci tenevo a dire che è stato un dibattito coinvolgente, interessante ma soprattutto toccante, spero fortemente che in futuro vi siano provvedimenti seri a proposito di questi delitti fisici ma soprattutto morali, in quanto marchiano a vita il cuore e la mente di una donna.
    Complimenti per il romanzo, spero di leggerlo presto.
    Tanti saluti

  8. giulia dice:

    ciao…. scusa se mi permetto di darti del tu…..be io sono una delle ragazze teatranti di Crotone (liceo scientifico) ricordi???! volevo congratularmi con te ma soprattutto con “NICLA” ricordo quando siete arrivate e quando ci hai presentato nicla….è stato per me come un pugno nello stomaco..avevo riflettuto già che la storia era vera ma solo quando ti ritrovi di fronte i superstiti, le vittime di tanta violenza capisci anche se mai completamente….. e quando si è emozionata e ho incrociato i suoi occhi ho visto le ferite le ho viste riflesse nei suoi occhi….dopo l’incontro ci siamo confrontate tutte e sai qual è il nostro verdetto???: “SIAMO TUTTE CON TE NICLA!!!!!” e con tutte le Nicla del mondo… quelle che hanno paura e tacciono quelle che si ribellano e muoiono quelle che difendono…tutte perchè la nostra fragilità non deve essere un nostro difetto ma un nostro punto di forza..non credete???!!!..so che qualche ragaza non è quello che speravi ma si comincia dal piccolo no???!!!!!
    so che cmq non riuscirò mai a comprendere tutto il tuo dolore Nicla ,e mi dispiace ,ma forse è meglio così…
    con ammirazione giulia….
    (nicla sei grande!!!!)

  9. Alessia dice:

    Ciao!!Mi chiamo Alessia,ho 16 anni e frequento il Liceo Scientifico Filolao, dove ieri è venuta a presentare il suo libro. Devo dire che ieri ho vissuto una bellissima esperienza, il suo libro tratta una tematica molto forte: la violenza sulle donne che credo abbia lasciato tanti dubbi nelle nostre teste. Forse perché noi giovani al giorno d’oggi viviamo con i “paraocchi” e soltanto quando qualcosa ci colpisce davvero da vicino ci accorgiamo di quanto sia dura andare avanti. Il suo romanzo è davvero bello e anche se solo ieri ho ascoltato la lettura di quelle poche pagine non vedo l’ora di leggerlo tutto. La testimonianza della protagonista è stata di una commozione grande, sentire la forza di questa donna che è riuscita a reagire a gridare il suo dolore credo abbia messo dentro ognuno di noi,donna o uomo che sia una gran voglia di cambiare qualcosa, perché in fondo noi giovani siamo il futuro. Anche se da grande vorrei fare la logopedista, il mio sogno nel cassetto è stato sempre quello di diventare scrittrice, amo scrivere, qualsiasi cosa. Anni fa vinsi il primo premio regionale per un tema che trattava dell’attentato dell’11settembre e questa vittoria mi mise una gran voglia di continuare e da allora ad oggi ho scritto tante cose che però tengo per me o faccio leggere a qualcuno di davvero speciale, spero comunque in parte di realizzare questo mio sogno. Infine la ringrazio per la campagna che sta portando avanti nelle scuole e soprattutto le auguro tanta fortuna per gli scritti a venire.

    Alessia.

  10. matteo dice:

    Cara Maria
    (mi permetto di darle del tu) sono un alunno del Liceo Scientifico Filolao di Crotone. Volevo ringraziarti per la bellissima giornata che ci hai regalato. Ciò che mi ha naturalmente colpito è stata la presenza di Nicla, una ragazza che mi ha commosso per le parole che ha detto, per la sua forza, la sua speranza, la tua speranza.Ho appena acquistato il tuo libro….molto bello. Mi piace tanto l’ambientazione: hai colpito veramente il segno, mettendo in evidenza il principale problema: la violenza.Ci hai saputo attrarre, tutti…grazie di averci aperto gli occhi!Spero che pubblicherai un altro romanzo…lo leggerò volentieri.
    Matteo

  11. daniela dice:

    Ciao Maria io sono Daniela una studentessa del liceo scientifico “Filolao” di Crotone. Volevo farle i miei più vivi complimenti per il libro, che ho acquistato subito dopo il suo incontro nella nostra scuola. Devo dire che è veramente bello, anche se in alcuni tratti, per quello che racconta è molto triste. Ho ammirato molto il coraggio di Nicla, lei è una della tante donne che ha subito violenza ed è una delle poche che è riuscita a confessare l’accaduto. Le faccio tanti auguri a Nicla per una vita serena e felice insieme alla sua famiglia e a lei per il suo libro e per la sua carriera!

  12. nicla dice:

    Ciao Maria, la nostra amicizia è nata quando ancora ci sembrava di vivere nel mondo dei balocchi, siamo cresciute e pur se percorrendo strade diverse e lontane, quella “GRANDE” Amicizia vive ancora tra noi. Oggi, insieme, stiamo percorrrendo un cammino per nulla facile, ma ce la faremo a far si che qualcosa possa cambiare. Grazie per avermi ascoltata e soprattutto grazie per il rispetto, la semplicità, la delicatezza con cui affronti un argomento che ancora oggi mi reca dolore. Sono sicura che “Non dire niente” entri nel cuore di tutta la gente ed aiuti a dire tutto, perchè solo parlando possiamo vincere la violenza, il silenzio, la paura e l’omertà riconquistando la libertà di vivere una vita semplicemente serena. Un bacio grande a te amica mia ed a tutte le ragazze che, come Giulia (Liceo scientifico di Crotone),regalano attimi di profonda commozione ed un filo di speranza.
    Nicla.

  13. Maria dice:

    Cari ragazzi, grazie infinite per l’attenzione e la sensibilità che avete dedicato a questo mio libro. Grazie anche per il grande affetto con cui continuate a scrivermi alla mia email personale. Grazie a Noemi, Elisabetta, Sabrina, Eleonora, Francesca, Laura, Sonia, Giulia, Alessia, Matteo, Daniela. Grazie per le congratulazioni, ma soprattutto per l’entusiasmo e quella capacità di saper leggere il contenuto di una storia non solo in un libro. Nelle scuole di
    Crotone, città dove ho ambientato “Non dire niente” vi ho incontrato in tanti. Tutti mi avete straordinariamente colpito per la vostra curiosità, la vostra prontezza, la spiccata intelligenza e anche la delicatezza nel partecipare ai bellissimi dibattiti. Un patrimonio di qualità che continua a caratterizzare le vostre email sulla mia posta personale per cui oggi mi sento in dovere di ringraziarvi pubblicamente. Un grazie anche a quegli studenti che ho incontrato in varie scuole d’Italia e che mi hanno offerto infiniti spunti di riflessione. Ma, un grazie più che speciale va in particolar modo a Nicla, la protagonista della storia. A lei devo un’amicizia ricca di valori che hanno impreziosito la mia vita. Ma a lei devo soprattutto il coraggio e la capacità più unica che rara, in Calabria, di alzare il muro della legalità. Un muro di cui non posso fare a meno, soprattutto quando scopro che laggiù c’è ancora chi si fa giustizia da sè. Nicla non si è vendicata per essere stata abusata, perseguitata, violentata. Nicla ha denunciato alla magistratura il suo caso, affidandolo alla giustizia. Per questo, rimane per me una donna da seguire, un’amica esemplare. E’solo grazie alla sua voglia di legalità, che io ho potuto scrivere “Non dire niente”, ho potuto parlarne nelle scuole e trasmettere la sua intervista il 25 novembre scorso su Rai Uno, che avete definito commovente e per cui mi avete ringraziato. Tutti i vostri grazie vanno a lei che rimane un esempio a cui mi sono ispirata e mi ispirerò sempre e comunque.
    Grazie Nicla e grazie a tutti voi! Maria

  14. Eleonora dice:

    Ripeto, ancora una volta, che leggere “Non dire niente” è stata una grande emozione. Ma siamo noi che dobbiamo ringraziare te, Maria… Perchè ci hai dato l’opportunità di esprime tutte le nostre emozioni e i nostri pensieri attraverso un libro forte come il tuo… Sono io che devo ringraziarti per la possibilità che mille volte mi dai di poter ricordare quella bellissima serata che ho passato a Santa Severina… Perchè mi dai sempre l’opportunità di risentirti attraverso le e-mail che ci scambiamo… E di questo ne sono molto contenta… Spero che presto uscirà un altro libro, bello come “Non dire niente” e che ancora una volta ci darai la possibilità di poter commentare le tue storie…
    Infinite grazie.
    Con immenso affetto.
    Eleonora

  15. Don Emanuele Leuzzi dice:

    Grazie Maria per la bellissima e fruttuosa mattinata che ha regalato ai giovani del Liceo San Paolo.
    A Nicla un ringraziamento particolare per la sua coraggiosa testimonianza. Ci ha colpito e permane nei nostri cuori la sua semplicità, dolcezza, forza interiore e libertà. Le cicatrici rimangono ma le ferite guariscono e si ricomincia da capo a vivere in un modo più consapevole e bello di prima. A presto

  16. Paola dice:

    Ciao Maria sono un’alunna del liceo classico San Paolo.. è stat un’emozione davvero grande avervi nella nostra scuola e un ringraziamento particolare a Nicla per il suo coraggio ad averci raccontato la sua esperienza.. Complimenti davvero.. A presto

  17. Nicla dice:

    Caro Don Emanuele, cari ragazzi, l’esperienza che ho vissuto con tutti voi è stata straordinaria, mi avete trasmesso un ulteriore segno di speranza che mi aiuta ancora di più nella lotta contro la violenza sulle donne. Un grazie di cuore per la delicatezza, il rispetto, la sensibilità con cui avete affrontato questa difficile tematica. Regalo il mio coraggio a tutti i giovani ed a tutti coloro che credono che parlare non è mai troppo tardi e che serva soprattutto a liberare la nostra anima segnata da profonde ferite evidenti seppur cicatrizzate. Con affetto. Nicla

  18. Maria Barresi dice:

    Buongiorno ragazzi! Sono passati oltre sei anni dall’ultimo messaggio che ci siamo scritti. In questo lungo periodo, “Non dire niente” però ha continuato la sua strada in silenzio, giungendo alla terza edizione. Grazie a tutti coloro che hanno creduto e credono in questo libro. E’ un successo tornare a parlarne a partire dal #FLA Festival delle Letterature dell’Adriatico. Ci vediamo lì il 5 novembre alle 5 al Circolo Aternino. Nel frattempo, troverete questo sito aggiornato e rinnovato. Work in progress e ad maiora semper!

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